lunedì 14 maggio 2018

Lodi è pronta per il ritorno della 1000 Miglia


> di Luciano Passoni
- Lodi, 11 maggio 2018 - Sono vecchie signore un po' altezzose e a volte fanno i capricci. Non sono “maggiorate”, hanno pochi “accessori” e una linea, lato A o B che sia, un po' “retrò”, almeno per i gusti di oggi, ma non c’è essere umano, uomo o donna, che sia insensibile al loro richiamo. 

Sale la “febbre”, con buona pace di John Travolta non quella del sabato sera, ma l’attesa è ormai tutta per le prime ore di sabato 19 quando Lodi vedrà una moltitudine di queste “signore”, che non intendono andare in pensione, sfilare tra le vie della città, con tanto di controllo orario in piazza Vittoria, seguite dallo sguardo, carico di invidia, e dall’abbraccio, carico di calore, degli appassionati, degli sportivi, dei curiosi e dei “finti” indifferenti.



La BCC è stata di nuovo sede della presentazione ufficiale del passaggio della “corsa più bella del mondo”, citazione di Enzo Ferrari, dal capoluogo lodigiano, previsto sabato 19 maggio. Non ancora spenta l’eco del passaggio dell’edizione 2016, rivissuto attraverso un filmato, il popolo di Lodi si prepara a rinnovarne l’entusiastica accoglienza allora dimostrata. 

Una tappa significativa, tanto è il legame storico della “Freccia Rossa” con la città, così come è stato ricordato durante l’incontro. Un passaggio che quest’anno ricorda i 90 anni della vittoria Alfa Romeo con il pilota Giuseppe Campari. “El Negher”, originario di Graffignana, vinse l’edizione del 1928, la prima per la casa milanese, a bordo di una A.R. 6C 1500. Personaggio estroverso, amava il canto lirico, tanto da esibirsi anche a teatro in un’opera completa, come baritono. Come pilota bissò poi il successo nel 1929, sempre con l’Alfa; ottenne un “palmares” ed una carriera di tutto rispetto, il cui ricordo è stato rinverdito da un video proiettato nell’occasione. La presenza di Pino Allievi, giornalista e scrittore, storico dell’automobilismo sportivo, ha dato un prezioso contributo, con aneddoti e commenti, alla figura del pilota. Presenti inoltre i dirigenti del Club Castellotti, Alvaro Corrù, Maurizio Amadio, Francesco Dionigi e la sindachessa Sara Casanova. Le classiche foto di rito hanno concluso l’incontro.