martedì 4 luglio 2017

Campionato Italiano Velocità Montagna, per Simone Faggioli vittoria con record alla Trento-Bondone


La 67a Trento Bondone si è confermata ancora una volta la gara dal fascino unico e tutti i piloti tricolori sono emersi nelle sfide con i validi avversari d’oltre confine sui 17,3 Km della spettacolare gara organizzata dalla Scuderia Trentina e valida quale sesto round di Campionato Italiano Velocità Montagna e di Campionato Europeo Montagna. Vittoria storica per Simone Faggioli su Norma M20 FC Zytek, il fiorentino della Best Lap ha frantumato il suo precedente record e fermato il cronometro su un quasi incredibile 9’00”52, attaccando sin dal primo metro, portando così a nove le sue vittorie sul Bondone eguagliando il primato finora appartenuto all’indimenticato Mauro Nesti. Ancora una volta secondo il bravo pilota di casa Christian Merli sulla Osella FA 30 EVO Fortech, seguito da un altro trentino, Diego Degasperi, che ha completato il podio sulla versione FA 30 Zytek dell’Osella.

“Sono emozionato e quasi incredulo - ha esordito Faggioli al traguardo - non credevo di realizzare questo tempo. E’ stato fondamentale il lavoro di tutta la squadra e quello dei tecnici Pirelli che ci hanno fornito delle coperture eccezionali. Anche sul tratto finale dove è quasi fisiologico un calo di gomme, ho potuto continuare l’attacco. Sapevo di non dover sbagliare e non mi sarei perdonato un eventuale errore”-.


Merli ha realizzato il tempo record di gruppo E2SS in 9’19”64, ma già ad Ascoli sapeva che la sua prototipo monoposto soffre nei tratti più stretti, infatti il gap è aumentato proprio sul tratto finale del lungo tracciato -“La seconda salita di prove sabato ci avrebbe aiutato maggiormente - ha spiegato Merli - certamente non avrei fatto l’eccellente tempo di Faggioli, davvero irraggiungibile. Eravamo consapevoli che la nostra monoposto soffre ancora sullo stretto, ma i progressi ci sono e sono evidenti con il record di categoria e il mio miglior tempo di sempre”-.

Degasperi ha celebrato con il terzo posto al Bondone i suoi 25 anni di carriera sportiva ed al traguardo non ha contenuto l’emozione -“Non riesco ancora a trattenere l’emozione che è davvero tanta - ha dichiarato Degasperi - realizzare un tempo di 9’43”13 al Bondone non me lo sarei sognato, il miglior modo di festeggiare i miei 50 anni e 25 nell’automobilismo”-.

A ridosso del podio Federico Liber il veronese sempre incisivo sulla Gloria C8P con cui ha vinto la classe 1600 delle monoposto. Quinta piazza per un sempre crescente Ivan Pezzola, il giovane pugliese che con professionalità e precisione sta progredendo nello sviluppo della Osella PA 21 Jrb con motore BMW da 1000 cc, curata dal Team Puglia con cui ha realizzato un tempo 10’00”33. Sesto nell’assoluta con vittoria in gruppo CN per Achille Lombardi su Osella PA 21 EVO Honda, della AB Motorsport con il tempo di 10’09”61, ha recuperato in gara quanto perso in prova quando la biposto si era spenta in allineamento di partenza per un problema al motore risolto nella notte dalla NP Racing ed ora il potentino ha iniziato l’avvicinamento alla vetta, complice lo stop forzato in gara del leader Luca Ligato. Il calabrese che aveva invece ottenuto un ottimo riscontro in prova sulla Osella PA 21 EVO, ma ha compromesso la gara per un problema meccanico sul tratto finale. Settimo posto nella classifica generale per l’aostano Giancarlo Graziosi sulla Tatuus F. Master, primo di classe 2000, davanti al ceko Martin Vondrak su Tauus F. Master. Nono il toscano Alessandro Tinaburrri sulla Gloria Light migliore della classe 1400 e ottima decima piazza e seconda di classe E2SC 1000 per il trentino d’adozione Sante Ostuni su Osella PA 21 Jrb. Ancora in gruppo CN secondo sul podio il milanese Stefano Crespi che sulla Osella PA 21 EVO del Team Faggioli, ha sopravanzato il compagno di squadra bolognese Marco Capucci su biposto gemella.

Anche al Bondone Manuel Dondi Star del gruppo E2SH. Il pilota bolognese della CST Sport in gara ha attaccato e non ha lasciato spazio a nessuno ed ha vinto al volante della Fiat X1/9 spinta da motore Alfa Romeo che cura in proprio, realizzando l’ottimo tempo di 10’37”67, nonostante noie al cambio al volante. Con un gap di 2”83 secondo posto per il ceko Dan Michl sulla evoluta Lotus Elise. Ancora una gara faticosa ma proficua per la raccolta dati quella di Marco Gramenzi che prosegue lo sviluppo della MG Furore AR.